Psichiatria
Convegno nazionale SIPGES
14/apr/2012 10:37
Titolo: Funz.to sociale nei disturbi psichiatrici e ruolo delle esperienze traumatiche
Quando: 6 e 7 giugno 2012
Dove: Tivoli (RM), Tenuta di Rocca Bruna - Villa Adriana
Sommario: Dal 6 al 7 giugno 2012, nella splendida cornice di Tivoli, la Società Italiana di Psico-traumatologia e Gestione dello Stress (SIPGES) organizza il convegno nazionale sul tema "Funzionamento sociale nei disturbi psichiatrici e ruolo delle esperienze traumatiche”.
Il convegno è accreditato nel programma formativo ECM del Ministero della Salute. È previsto il riconoscimento di N. 18,5 crediti, subordinato alla partecipazione a tutte le sessioni plenarie dal 6 al 7 giugno 2012, per un totale di 16 ore, per le seguenti figure professionali: Medici, Psicologi, Terapisti della riabilitazione psichiatrica, Infermieri.
Quando: 6 e 7 giugno 2012
Dove: Tivoli (RM), Tenuta di Rocca Bruna - Villa Adriana
Sommario: Dal 6 al 7 giugno 2012, nella splendida cornice di Tivoli, la Società Italiana di Psico-traumatologia e Gestione dello Stress (SIPGES) organizza il convegno nazionale sul tema "Funzionamento sociale nei disturbi psichiatrici e ruolo delle esperienze traumatiche”.
Il convegno è accreditato nel programma formativo ECM del Ministero della Salute. È previsto il riconoscimento di N. 18,5 crediti, subordinato alla partecipazione a tutte le sessioni plenarie dal 6 al 7 giugno 2012, per un totale di 16 ore, per le seguenti figure professionali: Medici, Psicologi, Terapisti della riabilitazione psichiatrica, Infermieri.
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Figli adottivi e droga: l'educazione conta di più dei geni. Uno studio svedese.
19/mar/2012 14:21
fonte: www.cufrad.it
Il rischio di assumere droghe aumenterebbe anche nei figli adottivi se l'esempio impartito dalla famiglia non è positivo. Questa la tesi di una ricerca condotta dalla Virginia Commonwealth University e dalla Lund University su un campione di oltre 18.000 figli adottivi svedesi nati tra il 1950 e il 1993. La ricerca, pubblicata online sulla rivista Archives of General Psychiatry, ha coinvolto anche 78mila persone tra genitori e parenti biologici e 50mila tra genitori e fratelli adottivi , per i quali sono state analizzate le informazioni disponibili sul consumo di droghe.
Studi precedenti hanno mostrato come la dipendenza da sostanze stupefacenti sia fortemente influenzata da un insieme di fattori genetici e ambientali, inclusi l'esempio dei genitori e del gruppo dei pari. In questo studio però si è andati ad analizzare la situazione dei figli adottivi, non legati quindi da vincoli genetici ai propri genitori. Continua...

Studi precedenti hanno mostrato come la dipendenza da sostanze stupefacenti sia fortemente influenzata da un insieme di fattori genetici e ambientali, inclusi l'esempio dei genitori e del gruppo dei pari. In questo studio però si è andati ad analizzare la situazione dei figli adottivi, non legati quindi da vincoli genetici ai propri genitori. Continua...
Cambridge University: propanolo usato nell trattamento della dipendenza da alcol
19/mar/2012 14:12
fonte: www.cufrad.it
Ansiolitici per alcolisti? Con il propanolo dimentichi di volere un drink
Agli alcolisti verrà dato un farmaco, generalmente usato per trattare i disturbi dell’ansia e alcune patologie cardiache, nella speranza che li aiuti a smettere di bere definitivamente. Gli scienziati della Cambridge University ritengono che il propanolo possa bloccare alcune delle voglie che affliggono i tossicodipendenti. E annunciano di voler cominciare una prima sperimentazione clinica, a livello mondiale, entro la fine dell’anno.
I ricercatori sperano che l’assunzione del farmaco possa aiutare a prevenire quello che chiamano “cue-drug memory”, ovvero quel meccanismo in base al quale alcune persone e luoghi strettamente legati alla propria “storia alcolica” generano un impulso inconscio a bere. Continua...

Agli alcolisti verrà dato un farmaco, generalmente usato per trattare i disturbi dell’ansia e alcune patologie cardiache, nella speranza che li aiuti a smettere di bere definitivamente. Gli scienziati della Cambridge University ritengono che il propanolo possa bloccare alcune delle voglie che affliggono i tossicodipendenti. E annunciano di voler cominciare una prima sperimentazione clinica, a livello mondiale, entro la fine dell’anno.
I ricercatori sperano che l’assunzione del farmaco possa aiutare a prevenire quello che chiamano “cue-drug memory”, ovvero quel meccanismo in base al quale alcune persone e luoghi strettamente legati alla propria “storia alcolica” generano un impulso inconscio a bere. Continua...
Quando il gioco d'azzardo diventa malattia
19/mar/2012 13:45
fonte: www.cufrad.it
Quando il gioco d'azzardo diventa malattia: gli studi del professor Pietrini
Il gioco d'azzardo sta diventando una vera emergenza sociale. Sono sempre di più le persone che dilapidano tutti i propri averi alle slot machine, al poker online o al lotto. Ma per capire cosa ci spinge a giocare la troupe di "Cosmo", la trasmissione di divulgazione scientifica in onda domenica 11 marzo alle 23.40 su Rai 3, è andata a Pisa per intervistare il Prof. Pietro Pietrini, direttore dell'Unità operativa universitaria di Analisi chimico-cliniche specialistiche dell'Aoup e studioso dei meccanismi cerebrali che regolano emozioni e comportamento.
Il giornalista della trasmissione si è sottoposto, all'interno della Radiodiagnostica I universitaria diretta dal Prof. Carlo Bartolozzi, allo stesso esperimento che il gruppo del Prof. Pietrini realizzò alla fine degli anni '90, insieme alla Prof.ssa Tiziana Zalla dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi. Continua...

Il gioco d'azzardo sta diventando una vera emergenza sociale. Sono sempre di più le persone che dilapidano tutti i propri averi alle slot machine, al poker online o al lotto. Ma per capire cosa ci spinge a giocare la troupe di "Cosmo", la trasmissione di divulgazione scientifica in onda domenica 11 marzo alle 23.40 su Rai 3, è andata a Pisa per intervistare il Prof. Pietro Pietrini, direttore dell'Unità operativa universitaria di Analisi chimico-cliniche specialistiche dell'Aoup e studioso dei meccanismi cerebrali che regolano emozioni e comportamento.
Il giornalista della trasmissione si è sottoposto, all'interno della Radiodiagnostica I universitaria diretta dal Prof. Carlo Bartolozzi, allo stesso esperimento che il gruppo del Prof. Pietrini realizzò alla fine degli anni '90, insieme alla Prof.ssa Tiziana Zalla dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi. Continua...
Cannabis e alterazione della memoria
19/mar/2012 13:39
fonte: www.cufrad.it
Un recente studio animale, pubblicato sulla rivista Cell, ha permesso di scoprire le basi neuro-biologiche dell’effetto negativo della marijuana sui processi di memoria e più specificatamente della memoria di lavoro relativa allo spazio. La memoria di lavoro è la capacità di ritenere transitoriamente le informazioni da elaborare, utile per il ragionamento, la comprensione e l'apprendimento. La sua compromissione rappresenta uno degli effetti avversi più importanti dell’intossicazione da cannabinoidi.
Gli autori hanno scoperto che il THC, il maggiore principio psicoattivo contenuto nella marijuana, agisce sulle cellule astrogliali (note anche come astrociti) compromettendo la memoria. Queste cellule sono state a lungo considerate come cellule passive di sostegno per proteggere e nutrire i neuroni, ma negli ultimi anni si sono accumulate evidenze secondo le quali gli astrociti svolgerebbero un ruolo più attivo nel creare i collegamenti da un neurone all'altro.
I ricercatori hanno utilizzato alcuni topi di laboratorio per evidenziare gli effetti neurobiologici della droga, e in particolare sui recettori cannabinoidi di tipo 1 (CB1R). Si è così scoperto come i topi mancanti di CB1R solo sulle cellule gliali siano protetti dai deficit della memoria di lavoro spaziale che, invece, si manifestano negli animali mancanti di CB1R sui neuroni.
I risultati suggeriscono che l’intossicazione da cannabinoidi provoca l’attivazione dei recettori CB1R astrogliali responsabile di alterazioni non solo della memoria di lavoro spaziale, ma anche di altre forme di memoria. La scoperta ha notevoli implicazioni anche per lo studio delle attività degli endocannabinoidi endogeni, agonisti naturali dei recettori CB1R, coinvolti nella memoria, nel dolore, nell’appetito, nella regolazione dell’umore, nella memoria e in molte altre funzioni.

Gli autori hanno scoperto che il THC, il maggiore principio psicoattivo contenuto nella marijuana, agisce sulle cellule astrogliali (note anche come astrociti) compromettendo la memoria. Queste cellule sono state a lungo considerate come cellule passive di sostegno per proteggere e nutrire i neuroni, ma negli ultimi anni si sono accumulate evidenze secondo le quali gli astrociti svolgerebbero un ruolo più attivo nel creare i collegamenti da un neurone all'altro.
I ricercatori hanno utilizzato alcuni topi di laboratorio per evidenziare gli effetti neurobiologici della droga, e in particolare sui recettori cannabinoidi di tipo 1 (CB1R). Si è così scoperto come i topi mancanti di CB1R solo sulle cellule gliali siano protetti dai deficit della memoria di lavoro spaziale che, invece, si manifestano negli animali mancanti di CB1R sui neuroni.
I risultati suggeriscono che l’intossicazione da cannabinoidi provoca l’attivazione dei recettori CB1R astrogliali responsabile di alterazioni non solo della memoria di lavoro spaziale, ma anche di altre forme di memoria. La scoperta ha notevoli implicazioni anche per lo studio delle attività degli endocannabinoidi endogeni, agonisti naturali dei recettori CB1R, coinvolti nella memoria, nel dolore, nell’appetito, nella regolazione dell’umore, nella memoria e in molte altre funzioni.
Francia: dal primo luglio alcol-test obbligatorio su tutti i veicoli
06/mar/2012 12:30
fonte: www.cufrad.it
Alcol test su ogni auto nella patria del vino
L'etilometro sarà obbligatorio a bordo di tutti i veicoli in Francia, auto e due ruote, a partire dal primo luglio: è una delle misure
annunciate dal presidente Nicolas Sarkozy per ridurre gli incidenti stradali, ripresa oggi dal quotidiano Le Parisien. L'alcol-test sarà obbligatorio in ogni veicolo così come lo è il giubbotto catarifrangente, pena una multa di 11 euro. Tra le altre misure annunciate dal capo dello Stato, candidato a un secondo mandato nelle presidenziali di aprile e maggio, anche 400 autovelox supplementari entro il 2012, cioè un aumento del 20%, che «non saranno più segnalati» con dei cartelli, e la creazione di una giornata nazionale per ricordare le vittime della strada- Nell'ultimo anno gli incidenti stradali hanno causato in Francia la morte di 4.000 persone.
Alcol test su ogni auto nella patria del vino
L'etilometro sarà obbligatorio a bordo di tutti i veicoli in Francia, auto e due ruote, a partire dal primo luglio: è una delle misure
annunciate dal presidente Nicolas Sarkozy per ridurre gli incidenti stradali, ripresa oggi dal quotidiano Le Parisien. L'alcol-test sarà obbligatorio in ogni veicolo così come lo è il giubbotto catarifrangente, pena una multa di 11 euro. Tra le altre misure annunciate dal capo dello Stato, candidato a un secondo mandato nelle presidenziali di aprile e maggio, anche 400 autovelox supplementari entro il 2012, cioè un aumento del 20%, che «non saranno più segnalati» con dei cartelli, e la creazione di una giornata nazionale per ricordare le vittime della strada- Nell'ultimo anno gli incidenti stradali hanno causato in Francia la morte di 4.000 persone.
La settimana del cervello (nazionale)
06/mar/2012 11:00

La Società Italiana di Neurologia è stata fondata nel 1907 ed ha lo scopo istituzionale di promuovere in Italia gli studi neurologici, finalizzati allo sviluppo della ricerca scientifica, alla formazione, all’aggiornamento degli specialisti e al miglioramento della qualità professionale nell’assistenza ai soggetti con malattie del sistema nervoso.
Anche la SIN promuove la “settimana del cervello”, una ricorrenza annuale dedicata a sollecitare la pubblica consapevolezza nei confronti della ricerca sul cervello. Ideata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives e coordinata dalla International Brain Research Organization, la “settimana del cervello” è il frutto di un enorme coordinamento internazionale.
Consulta il programma degli eventi a livello nazionale.
La settimana del cervello (Trieste)
06/mar/2012 10:42
La “settimana del cervello" è una ricorrenza annuale dedicata a sollecitare la pubblica consapevolezza nei confronti della ricerca sul cervello. Ideata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives e coordinata dalla International Brain Research Organization, la “settimana del cervello” è il frutto di un enorme coordinamento internazionale.
Ogni marzo, centinaia di manifestazioni in tutto il mondo portano i risultati più interessanti della ricerca scientifica a conoscenza del grosso pubblico. Finora, l’evento ha messo insieme più di 1.870 organizzazioni, associazioni di malati, agenzie governative, gruppi di servizio e organizzazioni professionali in 62 Nazioni, tutti impegnati nel comunicare i progressi della ricerca sul cervello.
Guarda il programma dettagliato su Trieste.
Ogni marzo, centinaia di manifestazioni in tutto il mondo portano i risultati più interessanti della ricerca scientifica a conoscenza del grosso pubblico. Finora, l’evento ha messo insieme più di 1.870 organizzazioni, associazioni di malati, agenzie governative, gruppi di servizio e organizzazioni professionali in 62 Nazioni, tutti impegnati nel comunicare i progressi della ricerca sul cervello.
Guarda il programma dettagliato su Trieste.
Nuove dipendenze: analisi attuale del fenomeno
02/mar/2012 08:03
Fonte: http://www.cufrad.it
Se ne parla da tempo perché il fenomeno ha raggiunto dimensioni tali da non poter più passare inosservato. Oggi anche la bibbia delle patologie mentali, il DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), dedica ai comportamenti additivi un numero crescente di pagine che, con la nuova edizione, il DSM-V, salirà a trecento.
Sono le nuove dipendenze, quelle da gioco, shopping, sport, sesso, lavoro, internet, trasversali alla popolazione e parzialmente slegate dalla situazione socio-economica degli individui, a differenza delle dipendenze da sostanze, come le droghe o l'alcol.
"In Italia, la spesa annuale per il gioco ha raggiunto quota 75 miliardi, circa 1300 euro a testa, escludendo i lattanti e gli ultra-centenari. Un giro d'affari che ci pone al primo posto in Europa e al terzo nella classifica mondiale. Con quasi 800mila giocatori compulsivi di cui 6mila in trattamento, quella da gioco d'azzardo è la dipendenza con la curva di crescita più significativa". Sono le poderose cifre esposte da Alfio Lucchini, presidente nazionale della Federazione Italiana degli operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze (FeDerSerd) e Direttore Dipartimento Dipendenze ASL Milano 2, nel corso dell'incontro "Università-Città Le parole che ho in mente", organizzato dalla Facoltà di Scienze Cognitive dell'Università di Trento. Continua...

Sono le nuove dipendenze, quelle da gioco, shopping, sport, sesso, lavoro, internet, trasversali alla popolazione e parzialmente slegate dalla situazione socio-economica degli individui, a differenza delle dipendenze da sostanze, come le droghe o l'alcol.
"In Italia, la spesa annuale per il gioco ha raggiunto quota 75 miliardi, circa 1300 euro a testa, escludendo i lattanti e gli ultra-centenari. Un giro d'affari che ci pone al primo posto in Europa e al terzo nella classifica mondiale. Con quasi 800mila giocatori compulsivi di cui 6mila in trattamento, quella da gioco d'azzardo è la dipendenza con la curva di crescita più significativa". Sono le poderose cifre esposte da Alfio Lucchini, presidente nazionale della Federazione Italiana degli operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze (FeDerSerd) e Direttore Dipartimento Dipendenze ASL Milano 2, nel corso dell'incontro "Università-Città Le parole che ho in mente", organizzato dalla Facoltà di Scienze Cognitive dell'Università di Trento. Continua...
Stress Fattore umano e malattia
29/feb/2012 09:58
Dal 3 al 7 maggio 2011 si è svolto a Los Angeles l’80° convegno scientifico organizzato dall’A.S.M.A. (Aerospace Medical Association). All’evento, il più importante al mondo in materia, considerata la vasta audience e l’alto livello di trattazione delle tematiche (Aviation, Space and Environmental Medicine- March 2009- Volume 80, Issue3), ha partecipato con fattivo interesse una delegazione di ufficiali medici guidata dal Generale medico Ottavio SARLO, Capo del Corpo Sanitario dell’Aeronautica Militare.
Il contributo dei medici italiani è stato significativo ed ha riguardato vari aspetti della fisiologia umana in campo aeronautico. Di particolare interesse, però, sono stati due importanti studi attinenti le problematiche dello stress in ambito volativo: “Stress related syndromes; a new nosographic approach in aircrew” e “Neurocognitive performance in aircrew in treatment with antidepressant”. Quest’ultimo, in ragione anche dei suoi risvolti applicativi, è stato considerato di grande importanza classificandosi al secondo posto su 153 nella speciale graduatoria riservata agli studi innovativi nel settore della medicina aerospaziale. Continua...
Il contributo dei medici italiani è stato significativo ed ha riguardato vari aspetti della fisiologia umana in campo aeronautico. Di particolare interesse, però, sono stati due importanti studi attinenti le problematiche dello stress in ambito volativo: “Stress related syndromes; a new nosographic approach in aircrew” e “Neurocognitive performance in aircrew in treatment with antidepressant”. Quest’ultimo, in ragione anche dei suoi risvolti applicativi, è stato considerato di grande importanza classificandosi al secondo posto su 153 nella speciale graduatoria riservata agli studi innovativi nel settore della medicina aerospaziale. Continua...
Stress Related Syndromes in Aircrew: Does the pharmacological treatment affect the performance?
29/feb/2012 09:52
Autori: Lt. Col. (Med.) Izzo S.*, Col (Med.) Arduino G.**, Maj. Calanna P. (Psy)***
* Italian Air Force Aeromedical Institute; ** Italian Society of Aerospace Psychiatry and Psychology; *** Italian Air Force Selection Centre
Introduction: Chronic condition of stress can lead to the onset of mood and anxiety disorders. The incidence of these psychological dysfunctions is getting higher in the general population as well as in the aircrew community.
According to WHO depression, in particular, is expected to become the 2nd inhabiliting disease in 2010. The guidelines for the treatment of the mood and anxiety disorders consider the early and long-term use of antidepressant Selective Serotonin/Noradrenaline Reuptake Inhibithors (SSRIs) or (SNRIs). The upcoming data from clinical studies seem to confirm the efficacy and tolerability of the psychopharmacological treatments, with any significant effect on the neurocognitive performance.
Methods: Comparison of two groups, control (50 healthy subjects) and “pathological” (50 subjects in clinical remission of anxiety and depression) taking antidepressants, on their performance at the: tachistoscope, tremor test, mental efficiency test, visual response test.
Results: No significant difference between the two groups has been founded.
Conclusion: The results show that the neurocognitive performance of subject taking for long term (at least 6 months) antidepressant SSRIs or SNRIs is largely comparable with the control group. According to the international guidelines, these findings confirm that their use is effective for the treatment of mood and anxiety disorders and suggest that when the clinical condition need it, their use could be allowed, under a right specialistic monitoring, even in the aircrew population.
* Italian Air Force Aeromedical Institute; ** Italian Society of Aerospace Psychiatry and Psychology; *** Italian Air Force Selection Centre
Introduction: Chronic condition of stress can lead to the onset of mood and anxiety disorders. The incidence of these psychological dysfunctions is getting higher in the general population as well as in the aircrew community.
According to WHO depression, in particular, is expected to become the 2nd inhabiliting disease in 2010. The guidelines for the treatment of the mood and anxiety disorders consider the early and long-term use of antidepressant Selective Serotonin/Noradrenaline Reuptake Inhibithors (SSRIs) or (SNRIs). The upcoming data from clinical studies seem to confirm the efficacy and tolerability of the psychopharmacological treatments, with any significant effect on the neurocognitive performance.
Methods: Comparison of two groups, control (50 healthy subjects) and “pathological” (50 subjects in clinical remission of anxiety and depression) taking antidepressants, on their performance at the: tachistoscope, tremor test, mental efficiency test, visual response test.
Results: No significant difference between the two groups has been founded.
Conclusion: The results show that the neurocognitive performance of subject taking for long term (at least 6 months) antidepressant SSRIs or SNRIs is largely comparable with the control group. According to the international guidelines, these findings confirm that their use is effective for the treatment of mood and anxiety disorders and suggest that when the clinical condition need it, their use could be allowed, under a right specialistic monitoring, even in the aircrew population.
Performance neurocognitiva del personale operativo di volo in trattamento farmacologi o con SSRI e SNRI
29/feb/2012 09:36
Autori: Dr. Izzo*, Dr. Arduino*, Dr. Velardi*, Dr. Mosticoni**
* Istituto Medico Legale AM, Roma ** Università La Sapienza, Roma
Le terapie psicofarmacologiche con antidepressivi della classe “Selective Serotonin Reuptake Inhibitor (SSRI) o “Serotonin-Noradrenergic Reuptake Inhibitor” (SNRI), si sono ormai affermate come trattamenti di prima scelta per la cura di numerose patologie psichiche.
Tra queste anche quelle rientranti nello spettro ansioso-depressivo le quali, dal punto di vista eziopatogenetico, sono sempre più frequentemente riconducibili alle cosiddette “sindromi da stress” (SdS).
Per ragioni di prudenza, legate alla possibilità di effetti collaterali sul sistema nervoso centrale, soprattutto di tipo “inibente”, l’uso di tali terapie è ancora sconsigliato o addirittura controindicato in soggetti che svolgono attività ad alta performance mentale.
Lo studio mette in evidenza come la performance neurocognitiva di soggetti trattati con SSRI e SNRI, ad eccezione del solo parametro “rapidità di risposta a stimoli ottici luminosi” tra quelli valutati, risulti del tutto sovrapponibile a quella di soggetti di controllo.
Sulla scorta di quanto rilevato anche in altre osservazioni emergono, quindi, importanti spunti per valutare un loro eventuale e sicuro impiego, in caso di necessità, sia come trattamento specifico delle SdS che di prevenzione secondaria nei confronti di tutte le disfunzioni da esse derivanti, anche nel personale aeronavigante.
* Istituto Medico Legale AM, Roma ** Università La Sapienza, Roma
Le terapie psicofarmacologiche con antidepressivi della classe “Selective Serotonin Reuptake Inhibitor (SSRI) o “Serotonin-Noradrenergic Reuptake Inhibitor” (SNRI), si sono ormai affermate come trattamenti di prima scelta per la cura di numerose patologie psichiche.
Tra queste anche quelle rientranti nello spettro ansioso-depressivo le quali, dal punto di vista eziopatogenetico, sono sempre più frequentemente riconducibili alle cosiddette “sindromi da stress” (SdS).
Per ragioni di prudenza, legate alla possibilità di effetti collaterali sul sistema nervoso centrale, soprattutto di tipo “inibente”, l’uso di tali terapie è ancora sconsigliato o addirittura controindicato in soggetti che svolgono attività ad alta performance mentale.
Lo studio mette in evidenza come la performance neurocognitiva di soggetti trattati con SSRI e SNRI, ad eccezione del solo parametro “rapidità di risposta a stimoli ottici luminosi” tra quelli valutati, risulti del tutto sovrapponibile a quella di soggetti di controllo.
Sulla scorta di quanto rilevato anche in altre osservazioni emergono, quindi, importanti spunti per valutare un loro eventuale e sicuro impiego, in caso di necessità, sia come trattamento specifico delle SdS che di prevenzione secondaria nei confronti di tutte le disfunzioni da esse derivanti, anche nel personale aeronavigante.
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Sindromi da stress: nuovo approccio nosografico alle disfunzioni psichiche negli equipaggi di volo
29/feb/2012 09:19
Autori: Dr. Izzo, Dr. Arduino, Dr. Abbenante (Istituto Medico Legale AM, Roma)
Come riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’incidenza dei disturbi dell’umore e dello spettro ansioso è in aumento e lo “stress” è stato identificato come uno dei principali fattori causali nell’insorgenza di tali disfunzioni e dei loro correlati somatici (cardiovascolari, immunologici, ecc.).
I meccanismi neurobiologici della reazione da stress sono considerati importanti fattori nella patogenesi di molte malattie neuropsichiatriche. Alcuni studi hanno descritto i danni neuroanatomici e neurofunzionali conseguenti a condizioni di stress acuto e cronico ed il loro ruolo nell’insorgenza delle sindromi cliniche.
Sulla base di queste evidenze e in considerazione dell’esistenza di nuovi protocolli terapeutici è possibile considerare una nuova strategia nella valutazione e nel trattamento di tali sindromi, specialmente nel personale aeronavigante, il quale difficilmente accetta di essere dichiarato inabile al servizio.
Un approccio nosografico che sottolinei lo “stress” come fattore etiopatogenetico, in alternativa ai criteri diagnostici psichiatrici tradizionali, potrebbe essere utile per addivenire ad una più efficace valutazione delle sindromi correlate allo stress, nella prospettiva di conseguire risultati efficaci in termini di : prevenzione (psicoeducazione, counseling, psicoterapia, problem solvine, CRM, ecc.); trattamento (uso controllato di farmaci); maggiore flessibilità nel considerare l’idoneità nel corso dei protocolli di visite mediche di rinnovo.
Se opportunamente stabilito nelle normative aeromediche, questo nuovo approccio potrebbe incoraggiare il personale affetto ad intraprendere gli appropriati trattamenti ed essere così monitorato dalle competenti autorità sanitarie.
In base a rilievi statistici, il rischio che personale aeronavigante eserciti il proprio servizio in condizioni compromesse, con tendenza alla cronicizzazione, è molto alto.
In conclusione: “Voleresti con questo pilota ? …. stressato, che nasconde la sua condizione o usa farmaci e sostanze inappropriate solo perché le normative non consentono trattamenti specifici e corre il rischio di essere messo a terra? ”.
Un differente approccio al problema, in molti casi, potrebbe consentire di affrontare molte situazioni disfunzionali con strategie terapeutiche sicure e ben definite, al fine di garantire una maggiore tutela per tale categoria professionale.
Come riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’incidenza dei disturbi dell’umore e dello spettro ansioso è in aumento e lo “stress” è stato identificato come uno dei principali fattori causali nell’insorgenza di tali disfunzioni e dei loro correlati somatici (cardiovascolari, immunologici, ecc.).
I meccanismi neurobiologici della reazione da stress sono considerati importanti fattori nella patogenesi di molte malattie neuropsichiatriche. Alcuni studi hanno descritto i danni neuroanatomici e neurofunzionali conseguenti a condizioni di stress acuto e cronico ed il loro ruolo nell’insorgenza delle sindromi cliniche.
Sulla base di queste evidenze e in considerazione dell’esistenza di nuovi protocolli terapeutici è possibile considerare una nuova strategia nella valutazione e nel trattamento di tali sindromi, specialmente nel personale aeronavigante, il quale difficilmente accetta di essere dichiarato inabile al servizio.
Un approccio nosografico che sottolinei lo “stress” come fattore etiopatogenetico, in alternativa ai criteri diagnostici psichiatrici tradizionali, potrebbe essere utile per addivenire ad una più efficace valutazione delle sindromi correlate allo stress, nella prospettiva di conseguire risultati efficaci in termini di : prevenzione (psicoeducazione, counseling, psicoterapia, problem solvine, CRM, ecc.); trattamento (uso controllato di farmaci); maggiore flessibilità nel considerare l’idoneità nel corso dei protocolli di visite mediche di rinnovo.
Se opportunamente stabilito nelle normative aeromediche, questo nuovo approccio potrebbe incoraggiare il personale affetto ad intraprendere gli appropriati trattamenti ed essere così monitorato dalle competenti autorità sanitarie.
In base a rilievi statistici, il rischio che personale aeronavigante eserciti il proprio servizio in condizioni compromesse, con tendenza alla cronicizzazione, è molto alto.
In conclusione: “Voleresti con questo pilota ? …. stressato, che nasconde la sua condizione o usa farmaci e sostanze inappropriate solo perché le normative non consentono trattamenti specifici e corre il rischio di essere messo a terra? ”.
Un differente approccio al problema, in molti casi, potrebbe consentire di affrontare molte situazioni disfunzionali con strategie terapeutiche sicure e ben definite, al fine di garantire una maggiore tutela per tale categoria professionale.
I mestieri della coca
28/feb/2012 09:11
Fonte: http://inchieste.repubblica.it/
Una volta era la droga di moda, quella da sballo del sabato sera o quella destinata ai mestieri glamour: finanza, arte, spettacolo. Oggi è trasversale, coinvolge medici e infermieri, camionisti e muratori, artigiani e piloti, chef e avvocati. Tutti abbagliati dalla possibilità di vincere stress e fatica, di reggere i ritmi, di essere più "performanti" nelle rispettive attività. Tutti destinati a restarne prima o poi schiavi.
I dopati della cocaina appartengono a tutte le categorie professionali. Dopo i camionisti e i cottimisti, l'ultima novità sono gli artigiani. Idraulici, elettricisti, imbianchini. Gente che magari non ha particolari problemi ma che crede di rendere di più prendendo la sostanza. La coca promette molto, ti offre chiavi di accesso ma poi, al massimo dopo un anno, inizia a presentarti il conto...
Leggi l’articolo pubblicato su Repubblica (articolo 1, articolo 2)

I dopati della cocaina appartengono a tutte le categorie professionali. Dopo i camionisti e i cottimisti, l'ultima novità sono gli artigiani. Idraulici, elettricisti, imbianchini. Gente che magari non ha particolari problemi ma che crede di rendere di più prendendo la sostanza. La coca promette molto, ti offre chiavi di accesso ma poi, al massimo dopo un anno, inizia a presentarti il conto...
Leggi l’articolo pubblicato su Repubblica (articolo 1, articolo 2)
Ninetendo Wii…Why not
23/feb/2012 10:18
Fonte: http://innovatingpsychiatry.com
Negli ultimi quattro anni alcuni studi condotti in diverse università del mondo hanno testimoniato la possibilità di utilizzare la consolle Nintendo Wii in ambito riabilitativo.
Discutibile e audace è il suo impiego nella riabilitazione cognitiva dell’anziano affetto da demenza o da SSD (subsyndromal depression). Altri usi clinici vedono la Wii testata su pazienti con decadimento cognitivo lieve o con problemi psichiatrici, neurologici e geriatrici, al fine di allenarli cognitivamente. Continua...

Discutibile e audace è il suo impiego nella riabilitazione cognitiva dell’anziano affetto da demenza o da SSD (subsyndromal depression). Altri usi clinici vedono la Wii testata su pazienti con decadimento cognitivo lieve o con problemi psichiatrici, neurologici e geriatrici, al fine di allenarli cognitivamente. Continua...
IV convegno IFDAT
09/feb/2012 18:44
Titolo:International Forum for Drug and Alcohol Testing
Quando: 8 e 9 novembre 2012
Dove: Università Cattolica del Sacro Cuore– Roma
Sommario: This will be the fourth forum following conferences held in Sao Paolo, Brazil, then Barcelona, Spain and last year Houston, USA. The International Forum for Drug and Alcohol Testing is a non-profit organization dedicated to the advancement of global employee screening systems and processes. It provides a platform for experts from the drug and alcohol testing industry, as well as related disciplines, to meet and discuss various topics relating to the current and future developments of international employee screening.
Quando: 8 e 9 novembre 2012
Dove: Università Cattolica del Sacro Cuore– Roma
Sommario: This will be the fourth forum following conferences held in Sao Paolo, Brazil, then Barcelona, Spain and last year Houston, USA. The International Forum for Drug and Alcohol Testing is a non-profit organization dedicated to the advancement of global employee screening systems and processes. It provides a platform for experts from the drug and alcohol testing industry, as well as related disciplines, to meet and discuss various topics relating to the current and future developments of international employee screening.
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XIII Convegno interattivo di Psichiatria
08/feb/2012 18:26
Titolo: Adherence e prognosi nei disturbi psichiatrici complessi
Quando: 12 e 16 marzo 2012
Dove: Sport Village Hotel– Castel di Sangro
Sommario: Le risorse scientifiche ed organizzative di cui dispone la psichiatria contemporanea impongono la ricerca di prassi più efficaci di condivisione ed aderenza ai trattamenti. Questi, monitorati a livello multi contestuale, devono tener conto dell’estrema variabilità fenotipica dei pazienti di cui ci prendiamo cura, solo schematicamente riducibile a varie categorie tassonomiche.
Lo studio di fattori predittivi e concausali può favorire percorsi terapeutico – riabilitativi più adeguati alla reale variabilità e complessità clinica. I nostri sistemi assistenziali, con le loro criticità organizzative, devono affrontare la sfida della complessità attraverso una continua messa in discussione di modelli e prassi abituali d’intervento, aprendosi al confronto interdisciplinare ed a più ampie sinergie istituzionali.
Quando: 12 e 16 marzo 2012
Dove: Sport Village Hotel– Castel di Sangro
Sommario: Le risorse scientifiche ed organizzative di cui dispone la psichiatria contemporanea impongono la ricerca di prassi più efficaci di condivisione ed aderenza ai trattamenti. Questi, monitorati a livello multi contestuale, devono tener conto dell’estrema variabilità fenotipica dei pazienti di cui ci prendiamo cura, solo schematicamente riducibile a varie categorie tassonomiche.
Lo studio di fattori predittivi e concausali può favorire percorsi terapeutico – riabilitativi più adeguati alla reale variabilità e complessità clinica. I nostri sistemi assistenziali, con le loro criticità organizzative, devono affrontare la sfida della complessità attraverso una continua messa in discussione di modelli e prassi abituali d’intervento, aprendosi al confronto interdisciplinare ed a più ampie sinergie istituzionali.
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La psichitria e il web
08/feb/2012 11:12

In varie parti del mondo si sopperisce alla carenza di psichiatri per mezzo dell’uso non-convenzionale di questa tecnologia; in altri casi si usa la Telemedicina per provvedere alla popolazione che vive in centri rurali non facilmente raggiungibili dal medico di riferimento.
Una società americana, la Polycom, ha elaborato un software in grado di ricostruire un ambulatorio medico, mentre HomePsych è una piattaforma che permette la gestione del paziente psichiatrico direttamente on-line.
Perché non pensare ad un servizio che trascenda la speculazione accademica e realmente venga adottato per favorire quei pazienti psichiatrici che non riescono a raggiungere i servizi sanitari convenzionali?
Quella della TelePsichiatria è una realtà abbandonata fuori dalla porta di servizio, che bussa da un paio d’anni, mentre noi siamo troppo occupati a scaricare l’ultima App sul nostro iPhone.
Nel 2013 i narcisisti patologici scompariranno dal DSM-V
05/dic/2011 13:52

I piloti potranno volare anche se depressi
01/dic/2011 15:15
Via libera agli antidepressivi in volo, anche se ne fanno uso i piloti. E’ la nuova politica adottata dal governo statunitense in vigore dal 2010. La Federal Aviation Administration (FAA) ha annunciato che toglierà il divieto all’assunzione di antidepressivi da parte dei piloti con sintomi da lievi a moderati. Si ritiene infatti che il divieto abbia spinto i piloti a nascondere di essere in cura per la depressione. Continua...
V Convegno scientifico di neuroscienze e psicologia del lavoro
01/set/2011 08:00
Titolo: Desiderio, piacere, gratificazione e dipendenze
Quando: 9 e 10 novembre 2011
Dove: Nuova aula del palazzo dei gruppi parlamentari, Via di Campo Marzio 78, Roma
Sommario: Il senso del piacere ha radici profonde e ha sicuramente comportato nel corso dell’evoluzione numerosi vantaggi. Il cibo, il sesso, il riposo, il gioco sono considerati piaceri universali che tutti gli animali possono provare.
L’uomo è anche l’unico essere capace di fruire dei piaceri cosiddetti “intellettuali” (osservare un’opera d’arte, ascoltare una melodia, leggere una poesia). Continua...
Quando: 9 e 10 novembre 2011
Dove: Nuova aula del palazzo dei gruppi parlamentari, Via di Campo Marzio 78, Roma
Sommario: Il senso del piacere ha radici profonde e ha sicuramente comportato nel corso dell’evoluzione numerosi vantaggi. Il cibo, il sesso, il riposo, il gioco sono considerati piaceri universali che tutti gli animali possono provare.
L’uomo è anche l’unico essere capace di fruire dei piaceri cosiddetti “intellettuali” (osservare un’opera d’arte, ascoltare una melodia, leggere una poesia). Continua...






